ETIKA I D 12CSD032

SANTI - HEILIGE
Pensieri - Sprüche

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17.9.2001

Santa Caterina da Siena

Del peccato della carnalitade

 

 

S. Caterina da Siena: Dialogo (Libro della divina dottrina)

Cap. 32

Come e´ frutti di questo arbore (di morte) tanto sonno diversi quanto sonno diversi e´ peccati. E prima del peccato della carnalitade.

 

Tanto sonno diversi e´ frutti di questo arbore che dànno morte, quanto sonno diversi e´ peccati. Alcuni ne vedi che sonno cibo da bestie, e questi sonno quegli che immondamente vivono, facendo del corpo e della mente loro come il porco che s´ involle nel loto: così s´invollono nel loto della carnalità.

 

O anima brutta, dove hai lassata la tua dignità? Tu eri fatta sorella degli angeli, ora se´ fatta animale bruto, in tanta miseria che non tanto che sieno sostenuti da me, che so´ somma purità, ma le dimonia, di cui essi sonno fatti amici e servi, non possono vedere commettere tanta immondizia.

 

Veruno peccato è che tanto sia abominevole e tanto tolga el lume dell´ intelletto, quanto questo. Questo cognobbero e´ filosofi, non per lume di grazia, perché non l´avevano; ma la natura lo´ porgeva quello lume: cioè che questo peccato offuscava lo ´nteletto; e però si conservavano nella continenzia per meglio studiare.

 

E anco le ricchezze le gittavano da loro, acciò che ´l pensiero delle ricchezze non l´ocupasse il cuore. Non fa così lo ignorante falso cristiano el quale ha perduta la grazia per la colpa sua.

 

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Santa Caterina da Siena: Il libro

Introduzione e note a cura di D. Umberto Meattini

Edizione Paoline, 1975, 632 pagine

 

La croce del demonio – Vom Umgang mit Dämonen

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