ETIKA I

I FIORETTI

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18.11.2002

12F424

Del Soldano convertito e battezzato per li frati mandati dal Padre Santo Francesco

I Fioretti , cap. XXIV, da un codice della Biblioteca Reale di Torino a cura del P. Francesco Sarri dei Minori

Santo Francesco, instigato dallo zelo della fede di Cristo e dal desiderio del martirio, andò una volta oltramare con dodici suoi compagni santissimi, per andarsene diritto al Soldano di Babilonia. (nell ´estate di 1219)

E giungendo in alcuna contrada di Saracini, ove si guardavano i passi da certi si crudeli uomini, che niuno cristiano che di là passasse poteva scampare che ello non fosse morto; como el piacque a Dio non furono morti, ma presi, battuti e legati, e furono menati dinanzi al Soldano.

Ed essendo dinanzi a lui, san Francesco, ammaestrato dallo Spirito Santo, predicò sì divinamente della fede di Gesù Cristo, che eziandio per essa el voleva intrar nel fuoco.

Di che el Soldano cominciò ad avere grande divozione in lui, sì per la costanzia della fede sua, sì per lo dispregio del mondo che ello vedeva in lui, e imperciò che nessun dono da lui el voleva ricevere, essendo poverissimo, e sì eziandio per lo fervore del martirio che in lui vedeva.

E da quel punto innanzi el Soldano l´udiva volentieri, e pregollo che spesse volte tornasse da lui, concedendo liberamente a lui e a´ compagni, che ello potesse predicare dove piacesse a loro.

E diede a loro uno segnale, per lo quale el non potessero essere offesi da persona.

Avuta dunque questa licencia libera, san Francesco mandò quelli suoi eletti compagni a due a due in diverse parti di Saracini a predicare la fede di Cristo; ed ello con uno di loro elesse una contrada, alla quale giungendo entrà in un albergo per riposare.

E qui era una femmina bellissima del corpo, ma sozza dell´anima, la quale femmina maledetta domanda santo Francesco di peccato.

E dicendoli san Francesco: "Io accetto, andiamo a letto", ella el menava in camera.

Disse san Francesco: "Viene meco, io ti menarò a uno letto bellissimo".

E menolla a uno grandissimo fuoco che si facea in quella casa; e in fervor di spirito ello se dispoglia nudo, e si gittò nudo a lo lato a questo fuoco in su lo spazio affocato, e invita costei che ella si spogli e si vada a giacere con lui in quello letto spiumacciato e bello.

E stando così san Francesco per grande spazio con allegro viso, e non ardendo punto, quella femmina per tale miracolo ispaventata e compunta dentro dal cuor suo, non solamente si pentì del peccato e della mala intenzione, ma eziandio si convertì perfettamente alla fede di Gesù Cristo, e diventò di tanta santità, che per lei molte anime si salvarono in quelle contrade.

Alla perfine, veggendosi san Francesco non poter far più frutto in quelle parti, per divina rivelazione si dispose con tutti i compagni a ritornare tra´ fedeli; e raunatigli tutti insieme, ritornò al Soldano, e prende commiato da lui.

Allora gli disse il sovrano: "Frate Francesco, io volentieri mi convertirei alla fede di Cristo, ma io temo di farlo ora: imperò che, se costoro il sentissero, eglino ucciderebbero me e te con tutti i tuoi compagni; e con ciò sia cosa che tu possi far molto bene, e io abbia a spacciare certe cose di molto grande peso, non voglio ora inducere la morter tue e la mìa; ma insegnami com´io possa salvare, io sono apparecchiato a fare ciò che tu mi proporrai".

Disse allora san Francesco: "Signore, io mi partirò mo da voi, ma dopo ch´io sarà ritornato nel mio paese e andando in ciel per grazia di Dio, da poi la morte mia secondo che piacerà a Dio io ti manderò due de´ miei frati da´ quali tu riceverai il battesimo di Cristo e sarai salvo, siccome mi ha rivelato il mio Signore Gesù Cristo; e te in questo mezzo te liberi da ogni impaccio, acciò che quando verrà da te la grazia di Dio, tu te trovi apparecchiato a fede e devozione". E così promise di fare e fece.

Fatto questo, san Francesco si ritornò con quel venerabile collegio de´ suoi compagni santi, e dopo alquanti anni san Francesco per morte corporale rendè l´anima a Dio.

E ´l Soldano infirmando aspettava la promessa di san Francesco, e sì fa stare guardie a certi passi, comandando che, se due, cioè frati, v´apparisseno in abito di san Francesco, di subito fosseno menati a lui.

In quel tempo apparse san Francesco a due frati, e comandò loro che senza indugio andasseno al Soldano e procurino la sua salute, secondo come ello gli aveva impromesso.

I quali frati subitamente essi passonno el mare, e dalle dette gueradie si furono menati al Soldano.

E vedendogli il Soldano ebbe una grandissima alegrezza, e disse:

"Ora so io veramente che Iddio ha mandato a me i servi suoi per la mia salute, secondo la impromessa che mi fece san Francesco per rivelazione divina".

Ricevendo adunque informazione ne la fede di Cristo e ´l santo battesimo, da i detti frati, così regenerato in Cristo si morì in quella infirmità, e fu salva l´anima sua per le operazione e meriti di san Francesco.

A laude di Cristo.

La conversione del Soldano non ha vera base storica, ma è una semplice amplificazionen leggendaria; tutavia ebbe fede fin dal secolo XIII.

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