ETIKA I

PROGRAMMA DI SOPRAVVIVENZA

http://www.etika.com
19.2.1998

3A

La famiglia è da proteggere

 

 

  1. La famiglia sana è la premessa per la prosperità della società umana.
  2. Solo "lŽamore ordinato" fa felice.
  3. Il matrimonio richiede fedeltà, sacrificio, perdono.
  4. Famiglia - ciò è amore vissuto, appagato nella vita di tutti i giorni.
  5. I bambini, innocenti e messagieri dŽun mondo migliore, sono - come sorgente delle famiglie future - il tesoro più prezioso dellŽumanità.
  6. Però vediamo in tutto il mondo come i poteri delle tènebre perseguono lo scioglimento delle famiglie.
  7. La sessualizzazione della vita pùbblica è una della cause del crescente nùmero di adulteri, divorzi, violenza sessuale e con ciò della miseria di tante e tante anime. Cosa possiamo fare?
  8. Gli uomini meditino le parole di Gesù: "Avete inteso che fu detto: Non commeterre adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore." (Matteo 5,28)
  9. Come dobbiamo mettere la religione nel centro della nostra vita, così dobbiamo fermare la decadenza della morale e della cultura (mùsica distruttiva ecc.).
  10. La lotta contro la sessualizazione della vita pùbblica è il dovere non soltanto dei cristiani, ma di tutti gli uomini decenti di tutte le religione.
  11. È inevitabile un divieto della pornografìa, anzitutto nella televisione.
  12. Anche per la moda ci sono limiti (I Timoteo 2,9); la donna non deve perdere la sua dignità.
  13. La campagna aids è da riorientare a fedeltà coniugale e astinenza come ùnica protezione sicura.
  14. LŽaborto è assassinio dei non-nati.
  15. LŽabuso di bambini è assassinio delle loro anime; chi violenta i bambini è da considerare come pessimo nemico dellŽumanità; è da isolare; oltracciò perde il diritto di genitore.
  16. Producenti, commercianti e possessori di pornografìa con bambini sono da classificare come criminali.
  17. Adulti che non vogliono riconoscere i valori morali tradizionali (vedi Nuovo Testamento, lettere di San Paolo ecc.) come base della convivenza, dovrebbero vivere in "zone del laisser-faire" (zone di tolleranza), dove non sono un pericolo per le famiglie (p. e. prostitute, drogati violenti).
  18. La popolazione residente dovrebbe decidere democraticamente sulla formazione di tale zone di tolleranza, per esempio nella periferìa delle grande città.

 

Retour Index italiano- - - Retour ETIKA Start