ETIKA I

MONDO

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15.10.1998

51E3

San Francesco dŽAssisi
ai reggitori dei popoli

 

 

A tutti i potestà e consoli, magistrati e reggitori ovunque, e a tutti coloro a cui giungerà questa lettera, frate Francesco, vostro servo nel signore Dio, piccolo e disprezzato, augura salute e pace.

Ricordate e pensate che il giorno della morte si avvicina. Vi supplico allora, con rispetto per quanto posso, di non dimenticare il Signore, presi come siete dalle cure e dalle preoccupazioni del mondo.

Obbedite ai suoi comandamenti, poichè tutti quelli che dimenticano il Signore e si allontanano dalle sue leggi sono maledetti e saranno dimenticati da Lui.

E quando verrà il giorno della morte, tutte quelle cose che credevano di avere saranno loro tolte. E quanto più saranno sapienti e potenti in questo mondo, tanto più dovranno patire le pene nellŽinferno.

Perciò vi consiglio, signori miei, di mettere da parte ogni cura e preoccupazione e di ricevere devotamente la comunione del santissimo corpo e sangue del Signor nostro Gesù Cristo in sua santa memoria.

E dovete dare al Signore tanto onore fra il popolo a voi affidato, che ogni sera un banditore proclami o con altro segno annunci che siano rese lodi e grazie allŽOnnipotente Signore Iddio da tutto il popolo. E se non farete questo, sappiate che voi dovete rendere ragione al Signore Dio vostro Gesù Cristo nel giorno del giudizio.

Coloro che porteranno con sé questa lettera e la osserveranno, sappiano che sono benedetti dal Signore Dio.

(Traduzione: Francesco Mattesini, Fonti Francescane, in: Gli scritti di Francesco e Chiara dŽAssisi, edizioni messaggero padova, 1981, p. 99)

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