ETIKA I

ANIMALI

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18.10.1997

68B3

In aperta campagna

Manfred Kyber, trad. Rinaldo Sajovitz

La neve cadeva e si posava fredda e bianca sullŽaperta campagna.

Un coniglietto, con la sua mogliettina, era alla disperata ricerca di cibo. Avevano le zampette gelate ed era un andare molto faticoso. Il vento soffiava veemente sulla landa ed il bottino era miserevole. Bisognava raspare nella neve gelata per trovare del cibo; con le zampette così gelate era facile ferirsi ed ogni tanto bisognava leccarle.

La coniglietta era sofferente, poichè le avevano sparato adŽuna coscietta; arrancava faticosamente ed indifesa sul manto nevato.

"È brutto quando si è così handicapati", lei disse. "Come poi sarà in primavera che con questa zampa offesa non potrò accudire ai bambini?"

Il coniglietto la rinfrancò e leccandole amorevolmente le orecchiette, suadente le disse: "Tu hai bisogno di una buona cura presso la sorgente, la quale ha un grande contenuto di calce ed ha già aiutato molti."

"Oddio! Queste terribili caccie!" gemette la coniglietta. " Se almeno ti uccidessero subito. Tutti possono cacciare e così solamente ti feriscono. Senza dubbio, gli uomini sono sempre affamati, dato che ci perseguitano continuamente."

"Una volta dovevano lottare contro animali feroci", disse il coniglietto. "Ora invece è senza rischio, perciò il cacciare è un divertimento. È veramente un rispettabile divertimento. Così almeno lo hanno battezzato coloro che si dicono rispettabili. Devono nominarsi rispettabili, poichè gli altri così non li chiamerebbero."

La coniglietta era scandalizzata e disse: "Uccidere non è mica un divertimento! Anche i lupi sbranano ma per mangiare, non per il divertimento di uccidere."

"Beh! Non sono lupi, ma uomini, quelli che da se stessi si nominano rispettabili", disse il coniglietto. "Sanno godere solamente la natura quando possono guardare negli occhi spenti delle vittime. Questo è il loro godimento del Creato. Tu però, con la cura, ti ristabilirai completamente, dato che la fonte è un bagno rinomato."

"È incomprensibile", disse la coniglietta, mentre pensierosa rosichiò un pezzo di muschio secco.

Il coniglietto aggiunse: "Esistono presso la gente rispettabile molte cose rispettabili. Addomesticano degli animali, per poi lasciarli liberi e cacciarli. Questo è proprio il massimo della rispettabilità."

"Ma questo vuol dire Medioevo", soggiunse stizzita la coniglietta, che storicamente era molto efferata. "Noi non viviamo in tempi nuovi?"

I conigli hanno una lunga e dolorosa storia che viene tramandata in continuazione.

"Sì! Siamo ancora nel tempo del medioevo", disse acoratamente il coniglietto. "Però il tempo nuovo arriverrà presto. Si stanno levando già gli spiriti che non temono il medioevo. Loro non sono dei poveri coniglietti e portano delle affilate armi. Il Dio del Creato gliele ha date, affinchè aiutino gli indifesi ed i deboli. Se ne parla già nel bosco e nei campi.

"Certamente è ora", aggiunse, sospirando, la coniglietta, "però prima devo fare la mia cura."

Su nel cielo volteggiavano due rapaci.

"Guarda", disse il falco alla moglie. "Laggiù cŽè una coniglietta ammalata. Quella ce la vogliamo pappare. LŽaltro coniglio è sano e ci scapperebbe."

Detto, fatto, scese in picchiata puntando sulla coniglietta. Questa, spaventatissima, con un guizzo si nascose dietro un cespuglio. Il falco però non potè ghermire la preda, poichè uno sparo lo colpì e con le ali spiegate si abbattè. Il suo sangue bagnò la neve.

Giubilando il coniglietto disse: "Ora la mia mogliettina è salva; questo è senz Žaltro stato un forte spirito che ci è venuto in aiuto." Non era uno spirito forte!

La coniglietta si rizzo sulle zampine per scappare. In quellŽattimo un calcio di fucile la colpì alla testa. Si torse il corpo straziato; gli occhi si velarono di una smorta luce e si spensero. LŽuomo rispettabile aveva ottenuto la sua gioia per la natura!

NellŽinnevato cespuglio stava accucciato, intirizzito e nel disperato pianto, un piccolo essere col pelo arruffato. Alto nel cielo valteggiava un solitario uccello.

Le traccie di sangue formarono strani disegni sulla neve. LŽora in cui si potrà leggere questi è molto vicina! E liberaci dal male!

 

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