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ETIKA I |
LŽINFERNO |
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95H14 |
Quattro tormenti deŽ dannati |
Santa Caterina da Siena: il Libro (Dialogo, Libro della divina dottrina), Edizioni Paoline, Collana Patristica e del pensiero cristiano, 1975 |
Cap. 38
Nell Žnferno egli hanno quattro tormenti principali, aŽ quali seguitano tutti gli altri tormenti.
Sopra questi quattro tormenti escono tutti quanti gli altri: con freddo e caldo e stridore di denti. ...
Cap. 40
Egli è tanto lŽodio che essi hanno, che non possono volere né desiderare veruno bene, ma sempre mi bastemmiano. E sai perché eglino non possono desiderare il bene? Però che, finita la vita dellŽuomo, è legato el libero arbitrio; per la qual cosa non possono meritare, perduto che essi hanno el tempo. ...
... sempre in odio si rodono, perché nellŽodio finì la vita loro.
Cap. 42
E questa è lŽaltra pena loro: vedere la beatitudine dei giusti. La quale visione è a loro accrescimento di pena, come aŽ giusti la dannazione deŽ dannati è accrescimento dŽesultazione della mia bontà, perché meglio si cognosce la luce per la tenebre, e la tenebre, per la luce.
Ogni operazione buona e gattiva è fatta col mezzo del corpo; e però giustamente, filgiuola mia,
è renduto aŽ miei eletti gloria e bene infinito col corpo loro glorificato, remunerandoli delle loro fadighe che per me insiememente con lŽanima portò. E così aglŽiniqui sarà renduta pena eternale col mezzo del corpo loro, perché fu strumento del male.La miserabile sensualità con la immondizia sua riceverà riprensione in
vedere la natura sua, cioè lŽumanità di Cristo, unita con la purità della Deità mia; vedendo levata questa massa dŽAdam, natura vostra, sopra tutti eŽ cori degli angeli, ed essi per loro difetti si veggono profondamente nel profondo dellŽinferno. ...Vedendo eŽ tenebrosi tanta dignità della quale essi sono privati, loŽ cresce la pena e la confusione, perché neŽ corpi loro apparisce il segno delle iniquità, le quali commissero, con pena e crociato tormento.
Unde in quella parola che essi udiranno terribile: "andate maledetti nel fuoco eternale", egli andarà lŽanima e Žl corpo a conversare con le dimonia senza alcuno rimedio di speranza, aviluppandosi con tutta la puzza della terra, ogniuno per sé in diverso modo, si como diverse sonno state le loro male operazioni:
El disordinato amore proprio di loro, unde nacquero tutti é loro mali,
ardarà e darà pena intollerabile, si come capo e principio dŽogni male, acompagnato dalla superbia. Sì che tutti in diversi modi saranno puniti, lŽanima e Žl corpo insieme.Or così miserabilmente giongono al fine loro questi che vanno per la via di sotto, giù per lo fiume, non vollendosi a dietro a ricognoscere le colpe sue, né a dimandare la misericordia, sì come Io di sopra tui dissi.
E giongono alla porta della bugia perché seguitano la dottrina del dimonio, el quale è padre delle bugie. Ed
esso dimonio è porta loro, e per questa porta giongono allŽeterna dannazione, come detto è di sopra.Sì come gli eletti e filgiuoli miei, tenendo per
la via di sopra, cioè del ponte, seguitano e tengano per la via della verità, ed essa verità è porta. E però disse la mia Verità: "Neuno può andare al Padre mio se non per me". Egli è la porta e la via, unde passano, a intrate in me, mare pacifico.E così, in contrario, costoro sonno tenuti per la bugia, la quale loŽ da
acqua morta. E ad questo vi chiama el dimonio, ciechi e matti che non se nŽavegono perché hanno perduto el lume della fede. Quasi loŽ dica el dimonio: "Chi ha sete dellŽacqua morta venga a me, che io ne gli darò".Cap. 117
LI PERSECUTORI DELLA SANTA CHIESA
... ma Io fo come la pietra che, gittandole il colpo, nol riceve, ma torna verso colui che Žl gitta. Così le percosse dellŽoffese loro, le quali gittano puzza, a me non possono nuocere, ma ritorna a loro la saetta avelenata della colpa.