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ETIKA I |
IL MALE |
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99AC121 |
LŽORRIBILE FAVELLA |
P. Girolamo da Civitella |
P. Girolamo da Civitella, lettore dei Minori Cappuccini:
LŽORRIBILE FAVELLA
Assisi 1929
Dio eterno, Creatore e Signore di tutte quante le cose, che sono in cielo e sulla terra, vuole e comanda che il nome suo sia santificato, vale a dire, lodato e benedetto da tutte le sue creature ragionevoli.
Sia santificato il nome tuo, è la prima domanda insegnataci nel Pater noster dal divino Maestro.
Santo e terribile è il nome suo.
Non prenderai in vano il nome del Signore Dio tuo.
(Esod. 20.7.)Non profanerai il nome del Dio tuo.
(Lev. 19.12.)Il Signore non terrà per innocente colui che prenderà in vano il nome del Signore Dio suo.
(Lev. ivi.)Non andrà impunito chiunque per una cosa vana avrà adoperato il nome di lui.
(Deut. 5.11.)Il nome santo di Dio si onora in quattro modi:
Così parimenti in quattro modi principali si disonora:
Si dice bestemmia, lŽoltraggio, la maledizione, la contumelia scagliate contro il nome santo di Dio, di Gesù Cristo, della Madonna, dei Santi.
Le parole: porco, cane, ladro, assassino, mannaggia: fremere, imprecare, sputare contro il cielo: dire o pensare che Dio è ingiusto, che non sa quel che si faccia; che prospera i cattivi, opprime i buoni e non ha cura di noi, altro non sono che orrende bestemmie.
Ella è questa un vizio così esecrando e abominevole, un peccato tan grave, che non si può con la mente comprendere, nè descrivere a parole.
Se voi potrete misurare lŽampiezza dei mari, scrutare la profondità degli abissi, descrivere lŽira delle bestie, la rapacità deil lupi, la ferocia delle tigri, la forza di behemoth, la superbia del leviathan, il furore, la rabbia, lŽorribilissima figura del demonio, la spaventosa prigione dŽinferno, non giungerete no, mai, a pur delineare lŽesecrando, enormissimo peccato della bestemmia.
E qui lascio la penna a chi ne sa più di me, e di centomila scienziati, ai Santi Padri e Dottori, maestri in ogni umano e divino sapere.
S. Girolamo dice: Niente è così orribile quanto la bestemmia, la quale mette sua bocca nellŽEccelso: ed ogni altro peccato a paragone di essa è più leggero.
(In Isai. lib. 7. c. 18.) Dice ancora: La bestemmia non merita perdono. (Epist. 32.)Il divino Boccadoro
: ... bestemmia ... è il colmo dŽogni iniquità. (De Fato et Prov.)LŽangelico S. Tommaso
: Ogni altro peccato a confronto della bestemmia è più leggero. (2.a 2.ae 43. 3)La ragione di tutto ciò si è che negli altri vizi e peccati, dŽordinario, lŽuomo non cerca di proposito lŽoffesa di Dio, ma o il proprio piacere, come, ad esempio nella lussuria, nella crapola ed ebrietà; o il proprio utile, come nel furto; o lo sfogo dellŽira e della vendetta, come nellŽomicidio. Ma dalla bestemmia non cava piacere, non ritrae guadagno, non coglie soddisfazione veruna; e si deve dire esser le passioni più malnate, lŽira bestiale, la rabbia feroce, lŽodio satanico, che prendono direttamente di mira Iddio, a guisa di bersaglio, e quali dardi e saette lo feriscono crudelmente nel cuore, e nella pupilla degli occhi suoi, come dice San Bernardo.
...
LŽOnnipotente, il quale veglia sempre alla misericordia e alla giustizia, e gli occhi tiene egli aperti e attenti agli andamenti degli uomini, ed esamina tutti i loro passi, non lascia impunita la bestemmia: e dove e quando i suoi rappresentanti sulla terra non possano o non vogliano, pensa bene da sè a vendicarla con
mille castighi in questo mondo, e col fuoco eterno nellŽaltro.Gli esempi che ne porge la storia sacra e profana sono infiniti. Ve ne conterò qualcuno, chè dire di tutti è affatto impossibile, come numerare le stelle del cielo, le arene del mare.
Pubblico e severo castigo che doveva servire dŽesempio a tutte le generazioni avvenire, a tutti i governanti.
E fu allora, in quella occasione, che Dio rinnovò le minacce di morte: Chiunque maledirà il suo Dio porterà la pena del suo peccato. E chi bestemmierà il nome del Signore sia messo a morte: lo lapidi tutto il popolo, sia egli cittadino, o sia forestiero.
Per finire dico che se leggete tutte le storie divine e umane, non troverete bestemmiatore ostinato, il quale non abbia fatto pessima fine.
...
La giustizia fa grande una nazione, dice il Saggio; ma il peccato fa infelici i popoli.
(Prov. 14 - 34.)A motivo dei peccati del mondo si moltiplicano i suoi principi
(Prov. 28 -2.); quello che genera le pestilenze, la fame, la guerra ...Non è verità e non è misericordia, perchè non è scienza di Dio sulla terra... La bestemmia e la menzogna e lŽomicidio e il furto, e lŽadulterio lŽhanno inondata, e il sangue incalza il sangue. Per questo la terra sarà in pianto, e tutti i suoi abitanti saranno in languore.
(Osea. 4 - 2 -3) La maledizione, cioè la bestemmia, quasi fosse un immenso ed enorme dragone, divorerà la terra. (Isaia 24 -6.)... vi esorta così il divino Boccadoro:
"Quando siete presi dallŽira, o da qualsiasi altra passione malnata, e la vostra lingua vuol prorrompre in maledizioni e bestemmie, mettetelo un freno, siccome a bestia indomita;
Quando poi udite altri bestemmiare, massime se egli sia vostro figlio, o suddito, o servo, o dipendente,
rampognatelo duramente, schiaffeggiatelo fortemente, rompetegli anche i denti nella bocca, santificate così la vostra mano. E se taluno vi dà querela, e vi conviene in giudizio, seguitelo volentieri nei tribunali, e protestate con libertà dinanzi ai giudici. Dite pure: Costui ha bestemmiato Dio, dunque merita riprovazione e castigo, come per tutte le umane e divine leggi sel merita chiunque vitupera un re terreno." (Homil. de Lazaro et divite. N. 7 e altrove)S. Agostino
: Cristo fu battuto coi flagelli deŽ Giudei; ora è flagellato con le bestemmie dei falsi Cristiani. (Trattato 10. in Ioan.) Non meno peccano coloro che bestemmiano Cristo regnante nei cieli, di quelli che lo crocifissero mentre camminava sulla terra. (In San Matteo 26)Index italiano - - -Start etica.com